Wild Sky

Abe Sounds · Vol. 2

Non tutto ciò che pesa fa rumore.
Ci sono momenti in cui il cielo sopra di te è grande
e le parole non bastano più.

Wild Sky nasce lì:
quando non stai cercando sollievo,
ma resistenza.

Non è una playlist da atmosfera.
Non serve a rendere le cose più leggere.
Serve a restare, quando distrarsi non funziona più.

Qui l’emozione non esplode.
Si accumula.
Si muove lentamente, come fanno le cose vere
quando non chiedi loro di risolversi in fretta.

Wild Sky è lunga di proposito.
Perché certi attraversamenti non si comprimono.
Non c’è una canzone che “sistema”.
C’è una sequenza che tiene.

Non impone un umore.
Non suggerisce come sentirti.
Sta con te mentre cammini, viaggi, aspetti.
Mentre non stai andando via,
ma stai reggendo.

Ci sono momenti in cui serve silenzio.
E altri in cui serve qualcosa che resti accesa
senza fare scena.

Wild Sky non consola.
Non accelera.
Non chiede di essere capita subito.

Lascia che le cose succedano al loro ritmo,
anche quando quel ritmo pesa.

È una colonna sonora per quando smetti di sistemare quello che senti
e decidi di portarlo con te, così com’è.

Se vuoi ascoltare Wild Sky, la trovi su Spotify.

Wild Sky non è una risposta.
È uno spazio più ampio in cui stare.

Per quando il cielo è più grande delle spiegazioni che hai.
E va bene così.

Se senti che questo stato non è solo un momento
ma qualcosa che vuoi lasciare accanto a te,
esiste anche una forma fisica che lo accompagna.
Un’immagine che non spiega,
ma resta.

Scopri il canvas Under the Wild Sky su Abe Studio.